CASA DFZ

CategoriaResidenziale

Anno2025

LuogoMilano

FotoJessica Soffiati

Ci troviamo all’interno di un opificio che per decenni ha ospitato la celebre Sartoria Brancato, laboratorio artigianale che ha realizzato costumi di scena per i più prestigiosi teatri italiani, tra cui l’Opera di Roma e Torino, La Scala e il Piccolo Teatro di Milano. Il progetto si inserisce in un più ampio intervento di restauro dell’immobile che ne ha saputo valorizzare l’identità rispettandone l’anima originaria.

La pianta ampia e regolare e le grandi superfici vetrate, eredità della funzione produttiva, garantiscono una distribuzione razionale degli spazi e un’elevata luminosità naturale. La zona giorno, orientata a sud-est, è concepita come un ambiente aperto e fluido, mentre la zona notte è più raccolta e riservata. Un elemento centrale, rappresentato da un pilastro rivestito in pannelli grissinati, funge da fulcro visivo e distributivo della casa.


Gli spazi sono fluidi, pensati per garantire continuità e libertà di movimento. E’ possibile separare gli ambienti in base alle necessità grazie a pareti mobili, vetrate e pannelli scorrevoli a scomparsa realizzati su disegno.


La zona giorno è un continuum di ambienti illuminati da tre ampie finestre. In fondo a questo spazio la cucina risalta per il suo forte impatto estetico. Le superfici bordeaux si affiancano all’isola con piano di lavori in graniglia bianca, al piano in acciaio inox spazzolato a mano fa da sfondo una grande parete rivestita in piastrelle bianco lucido con geometria a basso rilievo. Una parete in vetro trasparente, completamente apribile, separa la cucina dal soggiorno mantenendo la connessione visiva.


L’attenta progettazione ha riservato ampio spazio ai contenitori: armadi integrati alle pareti color burro definiscono la spina centrale della casa e offrono grande capacità senza gravare sulla limpidezza degli ambienti. Il pavimento in rovere a spina francese unifica gli ambienti donando calore e continuità a tutti gli spazi della casa. All’ingresso, il guardaroba è integrato dietro ante geometriche rivestite in carta da parati. Un portale in rovere introduce uno spazio flessibile, destinato allo studio ma trasformabile in camera ospiti o area giochi grazie a una parete a libro su misura.


La zona notte si caratterizza per un’atmosfera intima ed elegante. La suite padronale, separata da pannelli scorrevoli in tessuto, ospita un bagno privato dove parquet e resina blu notte dialogano con finiture in graniglia e un lavabo free-standing color zafferano. La camera delle bambine è luminosa e accogliente, definita da tonalità pesca e dettagli curiosi. Il secondo bagno è pensato come uno spazio monomaterico, rivestito in graniglia chiara con inerti nelle tonalità del verde e del caramello. Arredi dalle linee essenziali, il mobile lavabo in legno curvato e paglia di Vienna e il vetro cannettato definiscono un ambiente elegante e distintivo.